Relazioni esaurite: decollare o restare inchiodati sulla pista?

14.09.2021

I rapporti esauriti sono quelli in cui nessuna delle due parti prospera, sta bene. Può continuare a esserci ancora affetto genuino, nel rapporto tuttavia è rimasta poca musica, poca linfa.  Questi rapporti possono essere affetti da sterilità emotiva che nel corso del tempo si propaga su ogni cosa, soffocando qualsiasi possibilità di scambio appassionato e significativo (a livello emotivo, intellettuale, sessuale).

Quando è esaurita una relazione non va più da nessuna parte. Le due persone non nutrono più una curiosità di base l'una verso l'altra, non ci sono più (ammesso ci siano state) conversazioni oneste e significative, ci si tiene dentro troppe cose; i pensieri e le emozioni più intime non vengono più condivise. Si manda avanti un rapporto a un livello confortevole per entrambi..la relazione ha perso la sua anima..non si ha più un reale desiderio di instaurare un rapporto migliore.

Come si arriva a questo punto? Una relazione può guastarsi dopo che troppi sforzi per stabilire un contatto sono falliti, troppe espressioni di sofferenza sono rimaste inascoltate, troppe emozioni non comunicate, oppure perchè entrambe le parti hanno tacitamente concordato di non esprimere mai disaccordo nei riguardi dell'altro; nel tentativo di mantenere una buona relazione non si concede alcuna espressione di rabbia o risentimento. Una relazione comincia a ristagnare, a spegnersi o si esaurisce a causa di un accumulo di sentimenti di rabbia e risentimento inespressi, che la privano della sua linfa vitale. In altre parole, al di sotto della apparente "piacevolezza" del rapporto arde un focolaio di emozioni inespresse che lo prosciuga della sua energia. In altri casi, la sensazione di andare semplicemente alla deriva, di "non andare da nessuna parte insieme" uccide gradualmente un rapporto.

Spesso si continua una relazione esaurita sia a causa del senso di conforto e di sicurezza che la familiarità offre, sia perchè si ha paura di stare da soli.  

Il fatto di perseverare in relazioni ormai esaurite può essere il risultato di un rapporto genitore-figlio debole, banale, impersonale, formale, segnato da una repressione dell'amore genitoriale. 

Dunque quando la relazione con un amico, un partente o il partner non  appare nel complesso più soddisfacente, diventa essenziale riuscire a prenderne consapevolezza e tirare fuori il coraggio di decidere se continuare a lavorarci sopra, mantenerla semplicemente così come è oppure chiuderla per sempre. 

La realtà, naturalmente, è che dove c'è un amore forte, le inevitabili sofferenze che ci si ritroverà a vivere saranno altrettanto forti, semplicemente in virtù dell'enorme importanza che riveste per entrambe le parti l'altra persona. Prenderci cura della nostra vita emotiva ed affettiva, conoscersi profondamente accettando bisogni e sentimenti propri e dell'altro anziché negarli, educare all'intelligenza emotiva, sviluppare modi sani di comunicazione e gestione del conflitto sono alcuni degli ingredienti per curare anche le nostre relazioni, così come un giardiniere presta le giuste cure alle sue piante, dando il necessario al momento giusto e togliendo ciò che appesantisce e soffoca il germoglio, ma anche tenendo con cura gli strumenti del mestiere.

A volte può essere molto difficile prendere consapevolezza ed uscire da alcuni schemi relazionali disfunzionali che sono fonte di sofferenza; in questi casi può essere utile seguire un percorso di auto conoscenza, individualmente o come coppia, sotto la guida di un professionista esperto.

Come dice Woody Allen: "una relazione è come uno squalo. Deve avanzare costantemente o muore".