Quando è opportuno rivolgersi a uno psicologo?
Una delle decisioni, a volte delicate, da prendere e quella di lasciarsi aiutare quando si pensa di averne bisogno...
Anche se sembra un paradosso, è necessario molto coraggio per riconoscere che a volte le risorse personali non sono sufficienti e che è meglio chiedere aiuto.
I motivi che spingono a ricercare uno psicologo sono diversi, ma soprattutto significa dare una risposta ad un'esigenza importante e profonda, non solo,.. alla base vi è quasi sempre un bisogno di stare meglio e occuparsi di sé.
Molte volte ci sono situazioni in cui le difficoltà si possono fronteggiare da soli, o con l'aiuto di familiari, dove si pensa sia solo una questione di volontà....ma se così fosse perché scegliere di stare male?
Spesso le persone che soffrono di un disturbo psicologico si vergognano e credono che con la volontà si possa superare il disagio, ma purtroppo non è cosi.. La scelta decisionale di cercare aiuto e affidarsi un professionista è un segnale di responsabilità e di saggezza , nonché una grande opportunità di conoscere e migliorare la propria salute mentale, che si riflette sul benessere di vita quotidiana.
Ci si può rivolgere ad uno psicologo quando la situazione di disagio deriva da eventi specifici, come una separazione, un lutto, ... oppure quando ci sono situazioni d'ansia, panico, pensieri ossessivi, disturbi dell'umore,... che si protraggono nel tempo e che creano interferenza nella propria vita.
E' possibile rivolgersi anche per un confronto che possa aiutare a capire cosa stia accadendo, o per chiarire alcune idee o per effettuare delle scelte importanti,per imparare tecniche specifiche per monitorare i propri pensieri...
Per poter esprimersi in uno spazio protetto, consapevoli di un ambiente non giudicante, ma in cui ci può essere un aiuto ed è presente il segreto professionale.