L'illusione di cambiare gli altri
"Perché le cose cambino, tu devi cambiare. Perché le cose migliorino, tu devi diventare migliore!" (Jim Rohn)
In questo articolo parlo della tendenza che abbiamo a voler cambiare gli altri e delle relative difficoltà ad accettare quegli aspetti che non ci piacciono e che "ci fanno soffrire"
Quante volte vi siete arrabbiati con qualcuno perché non si comportava come volevate? Magari avete anche lanciato accuse del tipo "è colpa tua se soffro...; "finchè quella persona/situazione/evento non cambia, io continuerò a stare male"... "io lo/la cambierò" ... "è solo colpa degli altri se io sono così" ecc ecc..
Una delle illusioni più pericolose che ingannano la mente, è quella di poter cambiare le altre persone: i genitori pensano di cambiare i figli (e, a volte, viceversa), i partner pensano di cambiare il compagno (specialmente le donne lo fanno)..., oppure diamo la responsabilità della nostra felicità al nostro capo, al collega, all'amico.
Dando la colpa agli altri perdiamo noi stessi dimenticandoci di esercitare l'unico vero potere che abbiamo: quello su di noi e sul nostro cambiamento.
Cercare di cambiare una persona è come tentare di farle smettere di fumare: se non vuole, per quanto voi insistiate, non lo farà. L'unica cosa che potete fare è osservare voi stessi e chiedervi: cosa posso fare per cambiare questa situazione? Per migliorarmi? Per smettere di soffrire?
Spesso crediamo che cambiare gli altri sarà più
semplice rispetto a cambiare noi stessi e invece ci sono solo due
alternative: accettare o allontanarci.
Voler cambiare gli altri è inutile e dannoso per almeno due ragioni:
- E' impossibile cambiare gli altri
- E' scorretto e irrispettoso (noi non vorremmo che qualcuno ci cambiasse contro la nostra volontà)
Dunque, se stai chiedendo a qualcuno di cambiare, vuol dire che, in fondo, nutri una sorta di "sofferenza" verso il suo comportamento, perché, evidentemente, qualcosa non ti va del carattere dell'altro. Questo dovrebbe porti di fronte alla realtà evidente di prendere una decisione senza aspettare che un miracolo arrivi e cambi le carte in tavola, anche perché quel malessere e quel non sentirti a tuo agio potrà soltanto andare a peggiorare.
Si può imparare a guardare in faccia la realtà delle cose: quando vorresti che chi è accanto a te cambi in qualche maniera, è già segno di un sentito malessere che può essere utilizzato per fare opportune riflessioni. Magari quella persona non è adatta a te, oppure hai riversato su di essa aspettative fuori luogo o, ancora, siete cambiati entrambi rispetto al passato. Essere onesti con se stessi e con l'altro su quello che ci aspettiamo può essere faticoso, tuttavia è l'unica via costruttiva.
Cambiare se stessi è possibile, cambiare gli altri no.
