La relazione tra PENSIERI ED EMOZIONI

26.06.2020

"Gli uomini non sono turbati dalle cose, ma dalle opinioni che essi hanno delle cose"  (Epiteto)

 "Se una cosa esterna ti tormenta, non soffri per quella cosa in sé, ma per il giudizio che hai su di essa. Ed è in tuo potere spazzar via subito quel giudizio" (Marco Aurelio)

Non è infatti la situazione in sé a determinare direttamente ciò che le persone provano, ma è piuttosto il modo in cui la interpretano. All'origine dei disturbi vi è, dunque, un modo distorto di pensare, che influenza negativamente l'umore e il comportamento. 

La Terapia Cognitivo Comportamentale si basa sul modello cognitivo, che ipotizza che le emozioni e i comportamenti delle persone vengono influenzati dalla loro percezione degli eventi; essa aiuta le persone a identificare i propri pensieri disfunzionali, (per esempio quelli angoscianti) e a valutare quanto siano realistici. 

Mettendo in luce le interpretazioni errate e proponendone delle alternative - ossia, delle spiegazioni più plausibili degli eventi - si produce  quindi una diminuzione quasi immediata dei sintomi.

 Infatti, una valutazione realistica delle situazioni e il cambiamento del modo di pensare producono un corrispondente miglioramento dell'umore e del comportamento. Per ottenere un risultato a lungo termine è necessario modificare le credenze disfunzionali sottostanti attraverso l'addestramento a nuove abilità cognitive.