Lo STRESS e la sua gestione

Possiamo definire il rilassamento come una condizione di calma e tranquillità psicofisica. Al contrario, cosa succede nelle situazioni di stress?
Tutti noi reagiamo allo stress con risposte di lotta o fuga, con lo stesso metodo ancestrale utilizzato dai primi ominidi. Questo antico sistema di funzionamento del nostro corpo ci ha consentito di salvarci la vita davanti a pericoli concreti come, per esempio, l'attacco da parte di belve feroci.
Al giorno d'oggi spesso gli ostacoli non hanno una natura concreta ma sono immateriali: paura dell'insuccesso, incertezza del futuro, paura del passato ecc ecc. Nonostante ciò, rispondiamo a questi stressori nello stesso modo di allora, come se fossero materiali (belve feroci) con l'aggravante che il comportamento di lotta o fuga non è nè adatto nè efficace; esso infatti produce un carico esagerato di ormoni dello stress utili se si deve attaccare o fuggire, ma velenosi in caso di ostacoli non concreti, perchè questi ormoni rimangono cronicamente in circolo nell'organismo. La loro costante presenza fa percepire al corpo che si trova in pericolo di morte e tutto ciò che non è strettamente legato alla sopravvivenza viene eliminato o ridotto al minimo e si hanno i seguenti effetti:
- il sistema immunitario rallenta il suo funzionamento (sotto stress ci ammaliamo più facilmente)
- le funzioni sessuali sono inibite
- l'ormone della crescita diminuisce: bambini che vivono in situazioni di disagio crescono più lentamente
- a livello metabolico viene privilegiato l'utilizzo degli zuccheri, subito pronti ad essere assimilati, a discapito dei grassi che quindi non vengono smaltiti e si accumulano portando al sovrappeso
- i muscoli tendono a essere cronicamente tesi, provocando affaticamento, dolori e contratture
Ti riconosci in qualche situazione qui rappresentata? :-)
Come potrai immaginare purtroppo gli effetti negativi sono maggiori di quelli appena citati. Per fortuna ognuno di noi ha a disposizione un enorme patrimonio di risorse e esperienze dirette o indirette a cui attingere per risolvere i propri problemi anche se, a volte, non sono interamente accessibili perchè siamo impediti da punti di vista limitanti.
Il rilassamento è un utile strumento per accedere a queste nostre risorse sfruttandole al meglio per gestire lo stress interno, oltre a permetterci di sottrarci ai ritmi frenetici della vita e di percepire la forza e il potere della calma. Il rilassamento è uno stato naturale che spesso, a causa di stress o di eccessiva attività, viene emarginato a discapito del nostro benessere e della nostra salute.
Le tecniche di rilassamento hanno lo scopo di riportare e aumentare lo stato di quiete, riducendo ansia, stress e tutti i problemi che da essi derivano; sono ampiamente utilizzate in molteplici protocolli di Terapia Cognitivo-Comportamentale, in quanto rappresentano un buon metodo per imparare a rilassarsi in momenti di difficoltà e come meccanismo per ridurre i livelli di attivazione durante la giornata. Le principali tecniche di rilassamento che utilizzo nella mia pratica clinica sono tre: il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson, il Training Autogeno di Schultz e la Mindfulness di Jon Kabat Zinn
Spesso le tecniche di rilassamento vengono utilizzate assieme a esercizi di visualizzazione (tecnica mentale impiegata da millenni nella meditazione orientale e che sfrutta il potenziale immaginativo) e i risultati che possono offrire sono veramente immensi: .
- utilizzare al meglio tutte le nostre potenzialità
- spostare in avanti i nostri limiti
- eliminare o ridurre i disturbi legati ad ansia e stress
- favorire il cambiamento personale
- aumentare il senso di autostima e fiducia in se stessi
Imparare a rilassarsi non significa dover cambiare personalità o convinzioni religiose, ne diventare asceti o per forza persone che mantengono la calma in ogni situazione e non significa nemmeno perdere la propria vitalità! Anzi, è vero il contrario poichè il rilassamento ci fà recuperare energie! Rilassarsi significa prendere dieci o venti minuti della nostra giornata da dedicare a noi stessi, al nostro benessere e al lasciar andare le nostre tensioni.
Un esercizio di rilassamento
Ed ora, se ti va, proviamo insieme un esercizio, la respirazione diaframmatica. Si parte proprio da qui, dal respiro: una buona respirazione è alla base del rilassamento.
Tutti sappiamo respirare, lo facciamo in maniera così automatica da non accorgercene nemmeno, tuttavia, non sempre lo facciamo nel modo corretto, in particolare se il nostro intento è rilassarci e lasciar andare la tensione. Quindi impariamo insieme come respirare correttamente:
- Per prima cosa scegli una posizione comoda, sdraiata o semi-sdraiata.
- Crea la giusta atmosfera, assicurati che l'ambiente sia tranquillo, silenzioso, che nessuno potrà disturbarti ed abbassa le luci.
- Posa una mano sul petto e una sullo stomaco e chiudi gli occhi.
- Inizialmente dedica alcuni secondi ad osservare passivamente il tuo respiro, l'aria che entra e che esce.
- A questo punto, quando ti senti pronto, inspira profondamente e lentamente e cerca di "gonfiare" la pancia, facendo muovere solo la mano posata sullo stomaco. La mano posata sul petto non dovrebbe muoversi, se non leggermente.
- Trattieni l'aria per circa due secondi e poi molto lentamente espira con la bocca lasciando "sgonfiare" gradualmente la pancia e facendo fuoriuscire tutta l'aria.
- Ripeti questo esercizio alcuni minuti, ascoltando tutte le sensazioni provenienti dal tuo corpo.
Al termine di questo esercizio di rilassamento non alzarti di colpo, muoviti un pochino, "stiracchiati" con cura, sgranchisci dolcemente il corpo, muovi la testa da una parte all'altra, poi apri gli occhi e solo dopo rialzati lentamente.
Buon relax! :-)